Domande di A.D.N.A. alle candidate e ai candidati alla Presidenza della Regione Umbria
Inviamo alcune domande della rete associativa umbra A.D.N.A. (Alleanza per i Diritti delle persone Non Autosufficienti)
sul tema del diritto alle cure che interessa migliaia di persone malate croniche e con disabilità non autosufficienti abitanti in Umbria;
e anche le famiglie di queste persone, spesso costrette a sobbarcarsi pesanti oneri e responsabilità di competenza del Servizio sanitario nazionale.
Invitiamo le candidate e i candidati alla Presidenza della Regione Umbria a inviarci le loro risposte; le pubblicheremo in questo sito web e in quello di A.D.N.A. per informare le cittadine e i cittadini interessati a conoscerle.
In attesa di cortese riscontro, ringraziamo per l’attenzione e porgiamo i più cordiali saluti
per A.D.N.A.
Elena Brugnone, Anna Rita Bellagamba e Miranda Pinchi
324 0515707
DOMANDE DELLA RETE ASSOCIATIVA A.D.N.A. A OGNI CANDIDATA / CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE UMBRIA – ELEZIONI 2024
A.D.N.A è la rete delle associazioni umbre dell’Alleanza per i Diritti delle persone Non Autosufficienti (www.adna.it). Ne fanno parte: Associazione UMANA ODV, ALICe Umbria ODV, ANCeSCAO Umbria APS, Associazione pro-cardiopatici Cuor di Leone ODV, Associazione familiari disabili APS Amelia, Associazione La Pietra Scartata APS, Madre Coraggio ODV, Unione Parkinsoniani ODV Perugia
Oggetto: diritto alle cure delle persone malate croniche e con disabilità non autosufficienti
PREMESSA
Alcune decine di migliaia di persone in Umbria non sono autosufficienti a causa di malattie croniche come le demenze, o di gravi disabilità per esiti invalidanti permanenti. È un problema di salute in crescita tenuto conto dell’invecchiamento della popolazione umbra.
La legge dello Stato n. 833/1978 e s.m.i. ,congiuntamente al DPCM 12/01/2017 sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), prevedono il diritto alle cure sanitarie e sociosanitarie di lunga durata (domiciliari, semi-residenziali e residenziali) per i malati cronici non autosufficienti e per le persone con gravi disabilità, senza distinzione di condizioni individuali o sociali. Questo diritto deve essere garantito in ogni Regione.
In Umbria migliaia di familiari – in maggioranza donne – si trovano da soli a prendersi cura dei loro cari non autosufficienti, ogni giorno sulle 24 ore, e a sostenere pesanti oneri e responsabilità. Tra i familiari in difficoltà sono centinaia quelli che non riescono ad ottenere le cure sociosanitarie per i loro parenti non autosufficienti a causa delle liste di attesa. È risaputo, infatti, che centinaia di persone anziane malate croniche non autosufficienti sono state messe in lista di attesa dalle ASL umbre per il ricovero convenzionato nelle residenze sociosanitarie, di cui hanno bisogno e a cui hanno diritto, senza neppure la fissazione di una data certa per la presa in carico prevista dai LEA (articoli 30 e 34 DPCM 12/01/2017).
Tra le conseguenze negative si segnala l’aumento di: – emergenze sanitarie di persone non autosufficienti che si aggravano e vengono ricoverate in ospedale; – problemi di salute dei familiari caregiver oberati da enormi sacrifici psicofisici; – situazioni di povertà delle famiglie che si sobbarcano, per anni, pesanti costi delle cure dei loro cari non autosufficienti.
DESIDERIAMO SAPERE DA LEI:
1. Se, e come, intende impegnarsi per garantire il diritto di ogni persona non autosufficiente curata a casa ad essere presa in carico dall’ASL anche con un contributo che aiuti i familiari caregiver. In particolare, è favorevole a promuovere una legge per il diritto a contributo economico garantito come LEA dal Servizio sanitario nazionale a sostegno della domiciliarità (art. 22 DPCM 12/01/2017)?
2. Come intende impegnarsi per promuovere l’abbattimento delle liste di attesa per le prestazioni socio-sanitarie LEA (domiciliari, semi-residenziali e residenziali) a cui hanno diritto le persone non autosufficienti? È favorevole a promuovere un aumento del finanziamento pubblico dei LEA socio-sanitari per garantire le cure di lunga durata?
3. Ritiene giusto impegnarsi a favore di provvedimenti e protocolli operativi che assicurino la continuità delle cure ai malati cronici non autosufficienti ricoverati in ospedale, mediante l’attivazione di progetti sociosanitari individualizzati (domiciliari, semi-residenziali e residenziali) preparati e proposti dall’ASL competente prima delle dimissioni ospedaliere?
Le risposte dei candidati/e alla Presidenza della Regione Umbria…
Elia Francesco Fiorini in attesa di risposta
Martina Leonardi in attesa di risposta
Giuseppe Pino Paolone – Leggi la risposta >>>
Moreno Pasquinelli – Leggi la risposta >>>
Maurizio Pignalberi in attesa di risposta
Stefania Proietti – Leggi la risposta >>>
Marco Rizzo – Leggi la risposta >>>
Donatella Tesei in attesa di risposta
Giuseppe Tritto in attesa di risposta

