Giuseppe Pino Paolone – Candidato alla Presidenza della Regione

Come premessa, voglio dire che nutro da sempre grande attenzione nei confronti del sociale e dei temi della salute pubblica. Ritengo che occorra fare molto di più per garantire e difendere il diritto alle cure delle persone malate croniche e con disabilità non autosufficienti, così come mi sta a cuore il grande problema del “dopo di noi”, ossia del garantire un futuro ai figli affetti da gravi condizioni quando i genitori non ci saranno più.
Nel merito dei vostri tre quesiti:

1) Nel mio programma un capitolo importante è riservato alla sanità pubblica: ritengo che si debba ritornare ad una sanità che abbia come scopo la salute del cittadino, non il profitto. L’inizio della fine è stata l’aziendalizzazione del Servizio sanitario nazionale e degli ospedali una trentina di anni fa, con la trasformazione delle USL in ASL. Occorre far affluire finanziamenti e risorse alle strutture pubbliche e riaprire i presidi sanitari territoriali e i PS chiusi negli scorsi anni per ragioni meramente di costi e di spesa:
non si può tagliare sulla salute del cittadino. Il mantra “ce lo chiede l’Europa” ha fatto più danni della seconda guerra mondiale. Pertanto se eletto mi impegnerò con tutti gli strumenti del governo regionale per garantire il diritto di ogni persona non autosufficiente curata a casa ad essere presa totalmente in carico dall’ASL, e sottolineo totalmente. Lo Stato deve occuparsi dei cittadini e non costituire un ostacolo o un elemento ostile. Sono favorevole pertanto a promuovere una legge per il diritto al contributo economico che sollevi completamente le famiglie da qualunque spesa.

2) La risposta a questo secondo quesito è di fatto già compresa nella precedente: come partito, noi di Forza del Popolo ci facciamo promotori di una riforma complessiva della sanità che riporti le lancette dell’orologio a prima dell’aziendalizzazione: intendiamo far affluire fondi e finanziamenti al pubblico, e pur senza condannare lo sforzo dei privati, riteniamo che la sanità debba essere garantita a tutti i cittadini dallo Stato. Il mio sforzo di presidente della Regione sarà quindi quello di abbattere i tempi di tutte le liste di attesa delle prestazioni sanitarie, incluse quelle delle persone non autosufficienti.

3) Sì, ritengo essenziale assicurare la continuità delle cure ai malati cronici non autosufficienti ricoverati in ospedale, pertanto mi impegnerò anche in questo senso.

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